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ALBERTO SPARAPANI

BREVE BIOGRAFIA:


 

Alberto Sparapani nasce a Casale Marittimo in provincia di Pisa il 14 maggio 1911. Frequenta l’Istituto d’Arte di Volterra sotto l’insegnamento di Giulio Caluri. Nel 1940, dopo essersi trasferito a Carrara sposa Vittoria, sua adorata compagna di tutta la vita. In quegli anni l’attività di Sparapani si divide tra il laboratorio e l’atelier situati ad Avenza, in via Farini, di fronte alla Torre di Castruccio Castracani e la frequentazione della Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Molte le esposizioni collettive che iniziano nel 1953: le Mostre Interprovinciali dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, le Biennali di Carrara, le Quadriennali d’Europa, le Nazionali d’Arte e Sport di Firenze, le Biennali Internazionali di Trieste, le Nazionali del Bronzetto e della Scultura di Genova, le esposizioni a Palazzo Strozzi a Firenze, e al Circolo degli Artisti-Casa di Dante di Firenze, le Biennali d’Arte Toscana/Scultura di Arezzo. Partecipa, inoltre, a numerosi concorsi nazionali ed internazionali, spesso vincendoli. Nel 1960 ottiene il 1° premio nel concorso per la realizzazione del gruppo scultoreo per la tomba di Lorenzo Viani che eseguirà, in marmo, l’anno successivo. E’ presente in diversi Musei italiani; sue opere sono conservate a Firenze, nella chiesa di Santa Maria Maggiore e nella chiesa di S. Michele degli Scalzi in Orticaia in provincia di Pisa. Moltissime le opere in collezioni private e numerosi sono i monumenti sul suolo italiano, ricordiamo i più imponenti: Il Monumento ai Ragazzi del ’99 a Bassano del Grappa del 1973 e il Monumento al Cavatore a Colonnata del 1983. Nella sua città d’adozione (Avenza), che egli ha profondamente amato, partecipa attivamente alla vita artistica e culturale promuovendo iniziative e manifestazioni che coinvolgono artisti provenienti da varie città italiane. Avenza, sotto l’impulso dato da Sparapani, vede nel 1971 la sua 1ª Biennale d’Arte Sacra Con-temporanea voluta quale omaggio alle memorie di Lorenzo Viani e, nel 1984, la 1ª Biennale Inter-nazionale di Avenza. Nel 1961 gli è conferita l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” e, nel 2001 riceve la Grande Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica per i grandi meriti acquisiti nel campo dell’arte.

NOTIZIE SUL VOLUME BIOGRAFICO: Il volume “Alberto Sparapani Scultore”, edizioni Bandecchi e Vivaldi, 2008, è stato realizzato da Enrica Frediani, biografa e studiosa dello scultore che ha provveduto anche alla catalogazione di tutte le sue opere. Il volume rappresenta la prima ed unica monografia sullo scultore, con introduzione di Nicola Micieli. Duecentosedici pagine che parlano della vita di Sparapani, della sua arte, ne illustrano le opere più significative, quasi tutte inedite. E’ strutturato in nove capitoli, uno per ogni espressione artistica intrapresa dall’artista. Ciò ha permesso una suddivisione cronologia razionale e di immediata consultazione.

Nella sezione “Apparati”, in “Notizia Biografica”, si trovano riferimenti ad attività artistiche sviluppatesi in Avenza con l’interessamento di Sparapani e a molte altre ancora che hanno avuto luogo nella provincia di Massa Carrara ed oltre.

 

DA UNO STRALCIO DEL TESTO CRITICO DI ENRICA FREDIANI

… la sua ricerca, che è orientata verso la rielaborazione della poetica cubista, lo porta ad affrontare lo studio del corpo umano in termini di triangolarità dei volumi dalle larghe superfici scanditi da piani paralleli e da linee oblique come nelle formelle che compongono la “Via Crucis”, terracotta del 1966, conservata in Firenze nella chiesa di Santa Maria Maggiore, e in quelle della “Via Crucis” del 1985, realizzata per la chiesa di S. Michele degli Scalzi in Orticaia a Pisa”.

La triangolarità nei volumi, la stilizzazione della plastica, caratterizzata da una elegante sintesi formale contraddistinguono tutte le creazioni di Sparapani, l’effetto che ne deriva è un modellato forte, vibrante, drammatico, ricco d’innovativi giochi chiaroscurali che esalta la potenza plastica del soggetto e rende le sue opere immediatamente riconoscibili.

 

DALL’INTRODUZIONE DEL CRITICO D’ARTE NICOLA MICIELI: <>.

 

 

Sant’ Andrea apostolo, 1928

Casale Marittimo (Pisa)

Arenaria gialla, cm. 250 x 150

 

Sopra il portale d’ingresso della chiesa ottocentesca di Sant’Andrea è collocato un bassorilievo dedicato al santo e realizzato da Sparapani nella locale pietra arenaria all’età di diciassette anni.

Nell’interno lo scultore ha eseguito, nel 1945, altre opere: l’Altare Maggiorel’Agnello Pasquale, il Ciborio e un Cristo con angeli.

Nella chiesa si conservano inoltre le copie in terracotta dei Fioretti di S. Francesco di Santa Margherita Ligure e il modello in gesso patinato raffigurante la Sacra Famiglia di Pisanova.

 

 

I SUOI LAVORI

 

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